FAQ

TURBOALGOR è una start-up innovativa costituita nel maggio 2016, il cui compito è quello di guidare il consorzio creato appositamente per soddisfare i requisiti del programma H2020 per poter accedere a questo importante strumento di finanziamento della UE.  
TURBOALGOR fa parte di Angelantoni CleanTech (ACT), una sub-holding di Angelantoni Industrie (AI). ACT opera nel settore dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, mentre le attività di AG riguardano la produzione e la logistica con riferimento a tre principali settori: apparecchiature biomedicali, sistemi di test ambientali ed energie rinnovabili (in particolare nell’ambito dell’energia solare termodinamica e dell’efficienza energetica).
L’azionista di maggioranza di TURBOALGOR è ACT (63%), seguito da LE.MAR (25%), una società operante nel settore immobiliare dagli interessi diversificati. L’azionista di minoranza è rappresentato da alcuni dipendenti di AI che credono fermamente nel progetto.
Una volta che è stato pubblicato, nel marzo 2012 (domanda di brevetto depositata nel 2007 da ACT), il brevetto COLD ENERGY intitolato “dispositivo e metodo per la circolazione di un fluido refrigerante ad esso associato” ha avuto finalmente inizio la fase di ricerca che è stata avviata e condotta da ACT in collaborazione con l’Università Roma Tre (Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale – supervisore scientifico Prof. Giovanni Cerri) e SE.TE.L. (una società d’ingegneria e supporto logistico integrato). Il calcio d’inizio formale è avvenuto nel 2012. Nei primi mesi del 2014, il prototipo di turbocompressore appositamente progettato, nonché i relativi scambiatori di calore sono stati testati in un impianto frigorifero da 100 kW e di conseguenza è stata dimostrata l’applicabilità del dispositivo con un risparmio teorico del 70%. Pertanto, nel 2015 le attività di ricerca si sono concentrate su tre fronti principali: il testing delle variazioni sul prototipo per avvicinarsi il più possibile al risparmio teorico; la ricerca di partner nel settore produttivo; e la presentazione delle prime attività di marketing e comunicazione rivolte ai soggetti interessati.  
Nel 2016 il gruppo di lavoro del progetto ha dedicato gran parte del proprio tempo e numerosi sforzi nel cercare il giusto partner per la presentazione del progetto nell’ambito del programma quadro H2020, verificando la risposta del mercato nei confronti di tale innovazione e ricercando partner finanziari per rafforzare il capitale di TURBOALGOR.
COLD ENERGY è stato progettato per risolvere il problema del punto d’inefficienza del ciclo frigorifero a compressione: la valvola di laminazione porta il liquido refrigerante da una pressione alta a una pressione bassa, senza utilizzarne l’energia potenziale disponibile. Quindi, introducendo un turbocompressore di derivazione automobilistica e due scambiatori di calore per il recupero di energia in un impianto frigorifero convenzionale, il vapore prodotto all’interno degli scambiatori di calore viene elaborato nel turbocompressore, che effettua una precompressione del fluido refrigerante e, in tal modo, permette una riduzione del fabbisogno energetico del compressore principale.
In senso lato, quando si parla d’innovazione, non necessariamente significa costruire qualcosa partendo da zero. Infatti, oggi, riciclare la tecnologia così che possa essere utilizzata in un modo nuovo è la modalità più frequente oggi utilizzata per fare innovazione. D’altra parte però, prima di COLD ENERGY, nessuna delle tecnologie esistenti finalizzate al recupero dell’energia era in grado di ottenere gli stessi risultati in termini di prestazioni, il che ha fatto sì che TURBOALGOR potesse acquisire la qualifica di essere “la prima a fare qualcosa”.
  • Risparmio di energia fino al 23% per gli impianti frigoriferi industriali;
  • Potenza frigorifera incrementata fino al 56% con lo stesso compressore;
  • Impatto eco-compatibile risparmiando fino a 4 Mtpa;
  • Possibilità di retroconfigurare il dispositivo integrandolo in impianti esistenti con tempi e costi modesti;
  • Recupero dell'investimento entro un periodo che è sempre inferiore ai due anni e mezzo, indipendentemente dalla potenza frigorifera.

Attraverso la sperimentazione su un BANCO DI TEST alle seguenti condizioni di funzionamento:

  • Temperatura di evaporazione da -40 °C a +10 °C;
  • Temperatura di condensazione +45 °C;
  •  Potenza frigorifera 200 kW.
I risultati della sperimentazione sul banco di test hanno dimostrato che i principali vantaggi della tecnologia COLD ENERGY sono leggermente inferiori a quelli teorici, con un risparmio di energia elettrica del 19% (contro il 23% ipotizzato), e un incremento della potenza frigorifera del 40% (contro il 56% ipotizzato). Per questo motivo TURBOALGOR sta ancora lavorando all’ottimizzazione del dispositivo, al fine di giungere ad una deviazione il più possibile vicino a zero fra i risultati sperimentali e quelli teorici.

I risparmi ottenuti con il dispositivo COLD ENERGY montato su un nuovo impianto di refrigerazione sono stati calcolati nel caso migliore (risparmio = 23%) e peggiore (risparmio = 4%) come mostrato dalla seguente Tabella 1:

Si veda quanto riportato nella seguente Tabella 2.

TEMPERATURA DI EVAPORAZIONEACRONIMOINTERVALLO DI TEMPERATURAMERCATO
BASSA BT da -40 a -15 °C MERCATO DEL FREDDO
MEDIA MT da -15 a +5 °C MERCATO DEL FRESCO
ALTA AT da +5 a +25 °C MERCATO DEL CONDIZIONAMENTO DELL’ARIA
La tecnologia COLD ENERGY è stata registrata nel marzo del 2012 con un brevetto intitolato “dispositivo e metodo per la circolazione di un fluido refrigerante ad esso associato” la cui validità è estesa a tutto il mondo e scade nel 2027.

COLD ENERGY sta progredendo velocemente, e quindi è ormai prossimo a raggiungere lo stato di avanzamento d’industrializzazione del prodotto. Questa attività sarà completata nel giro di 2 anni (entro la fine del 2018), come indicato nella seguente Figura 1:

COLD ENERGY è un dispositivo per il risparmio energetico di tipo B2B, adatto a tutti gli impianti frigoriferi industriali e commerciali. L’obiettivo del progetto, nel quadro dello strumento di finanziamento H2020 (quindi, fino a dicembre 2018), è arrivare ad avere una gamma completa di KIT COLD ENERGY idonei per le applicazioni alle basse e medie temperature, con fluido refrigerante R404A e qualsiasi altro tipo di gas Freon (come R449A il cui GWP è inferiore a 2500), e un intervallo di potenza frigorifera compreso fra 30 kW e 300 kW, indipendentemente dal tipo di compressore (Scroll, a vite, a pistoni). Di conseguenza, la commercializzazione inizierà a partire dal 2019.
Sì, in effetti, ulteriori sviluppi del progetto COLD ENERGY comprenderanno le applicazioni per il settore dell’alta temperatura (condizionamento dell’aria), nuovi fluidi refrigeranti, (organici, inorganici senza ODP e basso GWP), e un più ampio intervallo di potenza frigorifera (sia al di sotto dei 30kW che al di sopra dei 300 kW), al fine di potenziare la commerciabilità di COLD ENERGY.

ebbene la curva convenzionale del Ciclo di Vita del Prodotto vada dalla fase di Maturità a quella di Declino, la strategia di marketing di TURBOALGOR porterà la tecnologia COLD ENERGY ad un nuovo periodo di CRESCITA, grazie alla strategia di ESTENSIONE DEL PRODOTTO in base alla quale, a partire dal 2023, le attività di sviluppo così come di messa in produzione riguarderanno:

  • Applicazioni per l’ALTA TEMPERATURA;
  • FASCIA DI POTENZA FRIGORIFERA più AMPIA (sotto i 30kW e oltre 300kW);
  • NUOVI REFRIGERANTI secondo l’evoluzione dei fluidi ovvero miscele HFC come anche fluidi inorganici tipo Ammoniaca o CO2 con basso GWP (global warming potential – potenziale di riscaldamento globale) e senza ODP (ozone depletion potential – potenziale di riduzione dell’ozono)